La riforma per l'accesso alle facoltà di Medicina, Odontoiatria e Veterinaria è ufficialmente diventata legge. Con 149 voti favorevoli e 63 contrari, la Camera ha approvato in via definitiva il provvedimento che rivoluziona le modalità di accesso a questi percorsi di studio, abolendo il tradizionale test d'ingresso a favore di un "semestre filtro" che determinerà chi potrà proseguire gli studi.
Come Cambierà l'Accesso a Medicina
Il nuovo sistema, che entrerà in vigore già dal prossimo anno accademico (2025-2026), prevede:
Libera iscrizione al primo semestre con programmi uniformi e materie qualificanti
Selezione basata sui risultati accademici ottenuti durante il primo semestre
Graduatoria nazionale stilata in base ai crediti formativi conseguiti
Possibilità di riconoscere i crediti per altri percorsi formativi di area sanitaria
Scelta della sede in base alla graduatoria, alle preferenze degli studenti e alla disponibilità dei posti
È importante sottolineare che la riforma riguarda esclusivamente gli atenei statali, mentre nelle università private i test d'accesso continueranno a essere in vigore.
Reazioni Contrastanti
La Ministra dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha accolto con entusiasmo l'approvazione della legge: "Il numero chiuso è superato, avremo 30mila studenti in più nei prossimi anni. Abbiamo abolito il test a crocette, il disgustoso mercato parallelo della formazione e il turismo forzato universitario fuori dall'Italia."
Anche il Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha espresso soddisfazione, definendo la riforma "una vittoria della Lega" e sottolineando l'importanza di valutare gli aspiranti medici in base al merito e allo studio universitario piuttosto che attraverso un test a crocette.
Non mancano però le critiche dall'opposizione. PD e Movimento 5 Stelle hanno definito la riforma "un inganno" e "un bluff", sostenendo che si tratti di un semplice spostamento della selezione al secondo semestre, senza un reale incremento delle risorse, con il rischio di disagi e un abbassamento della qualità della didattica.
Le Sfide per gli Atenei
Le università italiane si trovano ora di fronte a tempi molto stretti per adeguarsi al nuovo sistema. La Presidente della CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane), Giovanna Iannantuoni, ha dichiarato che gli atenei sono "pronti a fare del loro meglio affinché il livello qualitativo della formazione non scenda mai", ma attendono con urgenza i decreti attuativi promessi dalla Ministra Bernini.
La sfida principale sarà gestire l'afflusso di un numero potenzialmente molto elevato di studenti nel primo semestre, garantendo al contempo standard didattici adeguati e una valutazione equa che permetta di selezionare i candidati più meritevoli.
Altre Novità nel Mondo Scolastico
Parallelamente alla riforma universitaria, la Commissione incaricata di redigere i nuovi programmi per la scuola dell'infanzia, elementare e media ha terminato i lavori. Il documento, che sostituirà le vecchie Indicazioni del 2012, entrerà in vigore dall'anno scolastico 2026-2027.
Tra le novità previste:
Introduzione del latino dalla seconda media
Rafforzamento della memoria attraverso lo studio delle poesie
Maggiore attenzione alla musica e alle materie STEM
Approccio prudente all'intelligenza artificiale
Nuovo approccio alla storia, con particolare attenzione alla tradizione occidentale
Classifica Scuole continuerà a monitorare l'implementazione della riforma e i suoi effetti sul sistema universitario italiano, fornendo aggiornamenti e analisi dettagliate per aiutare gli studenti a orientarsi in questo periodo di transizione.